Giovedì, 18 Agosto 2022 - 16:31:47

L'incubo della deflazione

Costretti a vivere in un'economia povera

Quando affermiamo che la causa dell'attuale crisi economica sono i prezzi dei prodotti troppo bassi, non intendiamo bassi rispetto al potere di acquisto delle persone che come sappiamo già faticano ad arrivare a fine mese e nemmeno bassi rispetto ai profitti dei piccoli/medi imprenditori che sempre più spesso rinunciano a darsi uno stipendio dignitoso, scendono in mezzo ai loro dipendenti per la sopravvivenza della loro azienda.
E allora bassi rispetto a cosa? Bassi rispetto al debito pubblico, al fabbisogno fiscale dello Stato, bassi rispetto agli stipendi delle élite finanziarie e così via...

Un incremento dei prezzi al consumo si chiama inflazione. Su questo vorremmo dire una cosa importante. Prendiamo una mela. Ipotizziamo che questa mela sia prodotta da un imprenditore agricolo che, strangolato dalla concorrenza indotta dalla grande distribuzione, sia costretto a venderla ad un prezzo ridicolmente basso in modo che il clente finale possa acquistarla a 1€ al Kg. Per riuscire ad offrire un prodotto vendibile ad un prezzo così basso l'imprenditore sarà costretto a tagliare il più possibile tutti i costi, assumerà lavoratori precari o in nero per la raccolta, utilizzarà prodotti di bassa qualità, spesso nocivi per la produzione e così via.

Ipotizziamo ora che il prezzo di vendita delle mele aumenti e diventi 1.40€ al Kg. L'ISTAT lancerebbe l'allarme, inflazione al 40%!!!
Ora, se quei 40 centesimi in più andassero al produttore, questi potrebbe produrre mele di qualità assai superiore applicando l'agricoltura biologica, assumere agronomi esperti invece di extracomunitari sottopagati.
Il punto è che questa mela sarebbe un prodotto completamente diverso dalla prima (anche se per l'ISTAT una mela è una mela), perché un prodotto, questo è importante, non è solo l'oggetto che prendiamo in mano, ogni prodotto è la sommatoria di tanti fattori, come viene realizzato, da chi, il suo impatto ambientale e sulla salute, la retribuzione di chi lo lavora, l'onestà dell'imprenditore nei confronti del fisco, etc. Anche lo Stato, dovendo avere un gettito di IVA costante, potrebbe applicare alla seconda mela un'aliquota leggermente più bassa, relizzando la stessa entrata.

Quella che abbiamo ottenuto non è banale inflazione, ma aumento della qualità della vita per l'imprenditore, i suoi dipendenti e i suoi clienti.

Noi di E-circles lavoriamo e lavoreremo per valorizzare i prodotti locali, per aiutare le piccole aziende ad aumentare i ricavi in modo da potersi nuovamente elevare nella scala della qualità.


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Mario Bruscella

Sabato 07 Febbraio 2015


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